Le Micro SD sono il futuro?

Posso espandere il disco del mio portatile usando una micro SD (o una SD) come se fosse un secondo disco fisso?

Come mai mi serve più memoria

Per lavoro mi occupo di elaborazione di immagini. Immagini, sempre immagini, solo immagini! Ma mai paesaggi o vacanze, bensì gomme, codici a barre, lotto e scadenza, pezzi meccanici, cialde del caffè, vasetti di yogourt.

Dove le metto tutte queste immagini? Nel disco del portatile? Per fortuna ho un disco da 500 GB, ma raccogliendo immagini si riempie in fretta.

Alcuni colleghi hanno risolto usando portatili più grandi con due dischi, un SSD per il sistema operativo e i dati più importanti, un disco meccanico da 2TB per le immagini. Soluzione elegante, ma costosa e pesante, nel senso che i portatili che hanno questa soluzione non sono certo leggeri.

Nel mio caso ho preferito un computer più piccolo, ma le immagini dove le metto? Certo, in rete, ma per fare i test servono anche in locale, altrimenti la latenza diventa un problema, e non sempre la rete aziendale è disponibile.

Soluzione: posso sfruttare lo slot della Micro SD per inserire in modo “PERMANENTE” una scheda di memoria ed usarla come disco aggiuntivo.

Posso usare una micro SD al posto di un Hard Disk?

Come ho raccontato in Il primo computer oggi dato che quasi tutti i portatili hanno uno slot MicroSd o uno slot SD, possiamo facilmente usare queste schede di memoria per espandere il disco fisso.

Personalmente sto usando una Micro SD Samsung EVO da 128GB, comprata per soli 22€, e che adesso costa anche meno! Quando sarà piena ne comprerò una grande il doppio, magari più o meno allo stesso prezzo.

E devo dire che sono soddisfatto della velocità! Almeno lo ero fino alla settimana scorsa, poi vi racconto cosa mi è successo.

Se per caso non ci fosse lo slot è sempre possibile sacrificare una porta USB ed utilizzare una chiavetta USB a basso profilo, come questa Sandisk Ultra Fit da 128GB che costa qualche euro in più.

Quanto può essere grande una SD?

Dipende da quanto volete spendere, dato che mentre Samsung si ferma a 512 GB per il momento, Sandisk ha già rilasciato una nuova Micro SD da 1TB.

No, dico 1 Tera Byte, 4 volte il disco del mio MacBook Pro, 2 volte il disco del PC che uso per lavoro, 3 volte il disco del mio precedente computer, il tutto in un oggetto grande la metà di un francobollo!

Certo il prezzo è al momento molto PREMIUM, ma scommetto che non passerà un anno che lo vedremo inferiore a quello di 8 schede da 128 GB, ovvero attorno ai 150€, per poi scendere ancora fino ad arrivare attorno ai 50€; a quel punto la compro!

La mia Micro SD esplode!

Certo pensare che una microSD sia identica ad un disco SSD è un azzardo, ma non mi aspettavo un improvviso crollo delle prestazioni da rimandarmi indietro ai vecchi dischi IDE di 20 anni fa!

In pratica mentre cercavo di caricarci l’ultimo dataset, la scheda ha cominciato a funzionare ad una velocità ridicola, attorno a 40 kB/secondo e non ai consueti 6-8 MB/s, con un crollo di prestazioni di circa 200 volte!

Certo, il dataset era di quelli pesanti, ben 20GB per 123.000 immagini, tutte in una sola cartella. Anche un SSD soffre in questi casi. Solo che qui eravamo alla morte cerebrale, più che alla sofferenza.

Spaventato ho cercato di capire se il danno fosse permanente e quale fosse stato il fenomeno scatenante.

Facendo un test con Atto Disk Benchmark vi posso mostrare come era performante la scheda appena acquistata, con praticamente 80MB/s in scrittura e 90 MB/s in lettura.

Prestazioni originali: 80 MB/secondo in scrittura

E come invece sono crollate le prestazioni in scrittura scese sotto i 40MB/s con un andamento instabile che non promette niente di buono.

Prestazioni degenerate: forse 40MB/s

L’aspetto interessante è che la velocità di lettura è rimasta inalterata, mentre la velocità di scrittura si è praticamente dimezzata.

Ripristino delle prestazioni

Le ho provate tutte, e le ho pensate tutte! Alieni, sovratemperatura, problemi hardware… Ho persino scaricato dal sito di Samsung un’utility che permette di scoprire se la MicroSD è originale oppure fake, ma non c’è stato verso capire cosa fosse successo.

Visto che c’erano solo 40 GB liberi (SOLO associato a 40GB mi sembra follia…) ho provato a cancellare files, svuotare il cestino, ma niente.

Un leggero miglioramento l’ho ottenuto facendo il DeFrag, che adesso con Windows 10 si chiama “Ottimizzazione”.

Ma l’unico modo di riportare il sistema alle prestazioni originali e è stato quello di formattare il disco, non prima di avere parcheggiato 80 GB di immagini da qualche parte…

Pertanto la soluzione è stata: formattare il disco. Come filesystem ho usato NTFS, come era all’inizio.

Ripristino del problema

Eh no adesso mi sono proprio arrabbiato. Non è che mi basta sapere che formattando il tutto il problema sparisce. Voglio capirne la causa.

Ipotesi 1: e se fosse il riempimento?

Il primo test è stato quello di riempire la scheda a botte di 20GB. Vediamo un pò come regge il colpo, mi sono detto. Questo perché supponevo di vedere le prestazioni scendere a mano a mano che la scheda si riempiva.

E indovinate un po’? Non è successo niente, anzi non posso che fare i complimenti a Samsung, dato che la copia di 6 files da 20GB ha sempre funzionato a 80MB/s che è la stessa velocità vista nel test.

Testando la copia di immagini del dataset che ha scatenato il tutto, ho visto che avveniva a 6/8 MB/s, come quando il disco era vuoto.

Ipotesi 2: e se fossero i troppi files?

A questo punto ho formattato di nuovo la povera Micro SD e ho provato ad innondarla con 123.000 files, tutti nella stessa cartella.

La velocità di copia iniziale era di circa 8 MB/s

E la velocità finale? Era scesa a 6 MB/s.

Dato che siamo passati da 8 MB/s a 6 MB/s è forse questa è la strada per riprodurre il problema?

In uno slancio di cattiveria estrema, ho provato anche a riversare sul disco tutte le immagini che compongono il mio dataset di prova da 1 Milione di immagini. Sono immagini sintetiche, che compresse PNG diventano relativamente piccole, ma sono 1000 cartelle da 1000 immagini, che complessivamente assommano a circa 4GB.

Ma anche in questo modo non sono riuscito a riprodurre il problema. Le prestazioni di copia si confermano tra i 6 e gli 8 MByte/secondo.

Ipotesi 3: se cancellassi tutto? Boom! La SD esplode!

Preso dallo sconforto e dall’ora tarda, ho lanciato la cancellazione di tutti i files. Ben più di un milione di immagini non si cancellano in 5 minuti, pertanto ho lanciato la cancellazione e sono andato a dormire.

Ho fatto la cancellazione e non la formattazione perché mi ero ricordato di aver scompattato le immagini in una cartella, poi visto che erano 130.000 in una sola cartella di averle cancellate.

La mattina seguente provo di nuovo la copia ed in effetti le prestazioni sono disastrose! Circa 1 giorno per copiare 130.000 immagini, con la velocità che oscilla tra valori paurosamente bassi e circa 1 MB/s.

Bene, soddisfatto lascio il mio computer a cuocere a fuoco lento, e vado a cena. Quando torno scopro che c’è stata una accelerazione! Come si vede dal grafico sotto, dopo una prima fase di stallo, le prestazioni hanno accelerato fino a tornare a circa 6 MB/s.

Anzi, dopo aver completato la copia, ho provato nuovamente a copiare un blocco di 10.000 files e le prestazioni sono risultate addirittura superiori!

Prestazioni finali?

A questo punto non mi resta che ri-testare la micro SD usando ATTO e prendere ATTO che le prestazioni sono tornate normali!

Conclusione

Dopo questo lungo discorso mi sento di dire che:

  1. Disco di Supporto: è vero che una micro SD può essere un disco di supporto.
  2. Deterioramento: le prestazioni si deteriorano non tanto in proporzione al riempimento ma in base al numero di file che vengono cancellati! Pertanto se si tratta di un dataset corposo, è bene prima prepararlo, magari scompattarlo, organizzarlo e poi copiarlo sulla micro SD.
  3. Guarigione: in ogni caso sembra che la scheda sia in qualche modo in grado di recuperare e tornare alle prestazioni iniziali.
  4. Prestazioni Top: se voglio prestazioni top devo mettere tutte le immagini in un solo file… potrebbe essere un database, uno zip, oppure un file in formato HDF5, ma in questi casi il boost che ottengo nella velocità di lettura e scrittura arriva fino a 10x.

Riferimenti

Tra le tante ricerche che ho fatto, questo articolo mi ha colpito per la qualità delle informazioni. Vi consiglio di leggerlo!

https://www.bhphotovideo.com/explora/computers/buying-guide/the-fastest-memory-cards-money-can-buy.

Autore: Gianbattista

Appassionato di tecnologia, è l'autore di Qt5 Quanto Basta. Per lavoro mi occupo di elaborazione delle immagini per applicazioni industriali.

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