Chi sono

Sono Gianbattista Gualeni e per lavoro mi occupo di visione industriale. Per intenderci non di video sorveglianza, non di automobili che si guidano da sole, non di robot autonomi, ma semplicemente di applicazioni in cui le telecamere controllano la qualità delle lavorazioni. Avete mai controllato la scadenza di un medicinale? Ecco quello è il classico esempio! Una telecamera fotografa la stampa, un software legge la data e la confronta con un parametro impostato. Oppure avete mai visto un braccio robotico (che non chiamerei robot, per rispetto ad Isaac Asimov…) che prende degli oggetti da un nastro trasportatore? Ecco quello è un altro esempio in cui una telecamera fotografa l’oggetto e un software elabora l’immagine, calcola le coordinate dell’oggetto e la sua rotazione e passa il tutto al robot che lo prende e mette in una scatola.

Un po’ per necessità un po’ per curiosità mi sono avvicinato all’ambiente di programmazione Qt (https://www.qt.io/) e da lì è nata una delle mie passioni: ovvero fare applicazioni con cui risolvere dei problemi specifici relativi al mio lavoro, sfruttando la potenza e l’efficienza di questo framework.

Partendo dalla mia esperienza di neofita (nabbo, direbbero i miei figli…) e cercando di aiutare altre persone come me, nel 2014 ho pubblicato Qt 5 Quanto Basta, il primo libro per imparare ad usare Qt, in italiano. Lo trovate su Amazon oppure in molte librerie, tra cui la Hoepli, a Milano.

Dal 2014 ho partecipato al Qt Day in qualità di speaker; trovate alcuni video qui a lato.

Altri progetti

Ma non si può programmare e basta! Si perde il contatto con la realtà!

Mi piace fare un po’ il maker, e affascinato dalla storia di Elon Musk e di Tesla, ho deciso che:

  • non potendo avere una Macchina Elettrica, per i prossimi 5 anni
  • almeno posso avere le sue batterie. Pertanto usando delle celle al litio con formato 18650 ho creato un pacco di batterie.
  • ma attenzione: non il solito pacco da 3 pile, in serie, ma quasi 100 per immagazzinare UN KILOWATTORA… (certo mi piacerebbe arrivare a 1.21 GigoWatt… per poter accendere il flusso canalizzatore della Delorian)
  • E le ho collegate ad un inverter da 5kW.
  • Per farne cosa? Beh per esempio far funzionare la lavatrice o la macchina del caffè o l’asciugacapelli, in caso di mancanza della rete elettrica.

Simpaticamente ho battezzato il progetto TAFARN-1 che sta per tafarnario ovvero oggetto molto ingombrante e anche un poco inutile, uno perchè è la prima versione. Visto i costi la vedo dura che ci sia una versione 2, ma non si sa mai.